“Le radici e le ali”: canzoni per la legalità

Gli uomini passano, le idee restano, restano le loro tensioni morali, continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini
Giovanni Falcone

Sono due le cose che dovremmo sperare di lasciare in eredità ai nostri figli, le radici e le ali
J. W. Goethe

Il progetto

Il neuroscienziato e premio nobel Eric Kandel scrisse: “Siamo quelli che siamo per via di ciò che impariamo e di ciò che ricordiamo”. La memoria, dunque, contribuisce a creare la nostra identità in un intreccio inestricabile tra passato, presente e futuro, poiché da chi siamo oggi, da ciò che scegliamo di fare o di non fare, dipende chi saremo domani.

L’esercizio della memoria comporta delle scelte e, di conseguenza, delle responsabilità. Ci sono cose, in Italia, sulle quali non si può far cadere il silenzio: eventi tragici che non hanno ancora trovato la luce della verità, persone che hanno sacrificato la loro vita per adempiere ai doveri di Stato o semplicemente per rispondere alla loro coscienza di persone e cittadini.

Le canzoni hanno raccontato alcuni di questi eventi, prolungandone l’eco e contribuendo a far sì che la musica apportasse, con il suo linguaggio, un contributo alla costruzione di una coscienza e di un impegno civile.

Se, come diceva Pasolini, “Niente meglio delle canzonette ha il potere magico, abbiettamente poetico, di rievocare un tempo perduto”, allora ci sembrava utile presentare delle canzoni che dessero voce al senso della memoria, qui, per noi: non la ripetizione statica di qualcosa che è passato, ma la voce viva della nostra responsabilità personale e sociale.

COORDINATORE DEL PROGETTO

Alessia Bego

Abehjan manuk .